Secondo gli inquirenti, Carmelo G. ha aderito alle logiche mafiose nell’amministrare la sua società di trasporti ‘A.F.M. Autofrigo Marsala Soc. coop’, agendo addirittura come vero e proprio prestanome.
Le indagini, intraprese dapprima dal Centro Operativo DIA di Roma, proseguite da quello di Palermo e, quindi, dalla Sezione di Trapani, hanno consentito di accertare, all’interno dei più importanti mercati ortofrutticoli del sud del Paese, l’esistenza di una monopolizzazione del settore dei trasporti su gomma e di accordi tra la mafia siciliana e il clan dei Casalesi, ovvero la Camorra campana.
Con l’attività investigativa, quindi, è stato interrotto l’accordo tra i clan camorristici e quelli legati a cosa nostra, operato a discapito della concorrenza tra gli operatori del settore.
Il sequestro ha riguardato terreni, fabbricati, l’intero capitale sociale e il compendio aziendale della ‘L.G.F. Trasporti srl’ con sede a Mazara del Vallo e otto veicoli, per un valore di circa 2 milioni di euro.
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Cecilia Anesi, Giulio Rubino